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Beauty Pic #PORACCIA EDITION <3 Dal Lidl con fondotinta Cien e…Calze!

1 Nov

Post doveroso e sacrosanto: il risparmio se porta bene è amore per i sensi!

Di cosa devo parlare? Della mia battuta di caccia al LIDL, entrata per la spesa bisettimanale e uscita con una scoperta pazzesca e un bel colpo nel settore calze parigine. Mi calmo e vi spiego:

Mentre sceglievo con cura le verdure in scatola più poracce possibili, mi scappa l’occhio, di  nuovo, sull’espositore dei trucchi marca CIEN. Avevo già provato il rossetto e l’avevo trovato davvero figo, molto pigmentato e cremoso…così mi spingo oltre.

Tutti i trucchi sono a 1,99€, so che i mascara economici non mi si confanno, è qualcosa di assodato, io posso gioire solo con Lancome e Benefit, voglio l’esagerazione tra volume e lunghezza, ho già ciglia lunghe di mio ma sono per le cose in grande.

Sui fondotinta invece sono più democratica: se la composizione è accettabile il primo che è del mio colore è mio. Fosse facile sono tutti marroni o gialli…e io ho la pelle bianco latte vagamente rosa. Dannazione! Però avevano a disposizione un sacco di questi 01 Ivory…chiusi. Non potevo provarlo e il tester se lo sarà mangiato qualche bambino iperattivo, sono andata sulla fiducia…ok sono povera ma due euro posso valere tutto. O niente.

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L’avevo tolta ma presenta un sigillo che impedisce al tappo di svitarsi, almeno non si trovano trucchi spatasciati…VERO ESSENCE??

Il rettangolino sotto la scritta make up è una finestrella trasparente, quello è il colore del prodotto, ne valeva la fiducia.

Eccolo swatchato:

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IL COLORE GIUSTO!

Chiaro, non giallo e con una texture ricca e idratante, io ho la pelle secca, e con un filo di vento mi sento tirare la faccia ç_ç

Non è coprentissimo, meglio: niente effetto mascherone, mi piace che si veda la mia faccia, e ha un odore neutro, niente profumazioni di copertura.

L’ho provato qualche volta e mi sono trovata molto bene, regge e non si sente.

Sono certa esista anche in altre tinte, ho visto 02 Light Sand e un Warm Sand se non erro, sono tinte con sottotoni gialli.

E le calze parigine!??! Da Lidl? Ok che spopolano, ma trovarle lì in nero/grigio e bianco, a coste e con un tessuto così soffice O_O…

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Colori classici, disponibili in due numerazioni, piede rinforzato e caldoso…sono bellissime, mai viste così! E hanno un bordo alto 10 cm morbido-morbido ma molto elastico, aderisce alla gamba senza arrotolarsi o scendere, arrivano 20 cm sopra il ginocchio. SONO ADORABILI. Ne voglio una bennata, magari da personalizzare *^* con fiocchetti e bottoni.

 

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(Lenzuola leopardate e parigine nere, che ho dovuto flashare perchè si vedesse qualcosa XD, LOL)

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(SCOMPAIOOOO, però sono abbinate alle tende)

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(Le più normali, in medio stat virtus)

 

Spero che il kebab vi sia piaciuto, non ho manie di protagonismo ma come posso mostrarvi un paio di calze che vale la pena di comprare se non ve le mostro indossate? Dannazione.

2,99 euro al paio *^* fateci un salto.

 

Bacissimi

 

Momo La Balle

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Beauty Pics #17 Il SAPONE DI ALEPPO: impariamo a conoscerlo.

4 Ago

Nella mia vita ho provato un infinità di saponi, detergenti mirati, bagnischiuma….sempre il solito problema: pelle che si secca dopo un minuto dalla doccia e…stinchi squamosi. Lo so che è brutto da dire così, ma chi in inverno da uso massiccio di jeans sa che la pelle delle gambe diventa tutta secca e “squamosa”, bando alle ciance 😉

Il problema è il sapone che usiamo: spesso è molto profumato, e questo ci rende felici della nostra scelta. Che buono il mio sapone al bergamotto con estratto di carota del Tibet. Peccato che mi renda la cugina pallida si Mystica, ma vabbè.

No, è necessario qualcosa che possa fare il suo lavoro: lavare, con estrema dolcezza, che non sia un derivato petrolifero (INCI di certi saponi mi hanno fatto pensare al pesce triocchiuto dei Simpson), che non sia testato su povere bestie e che sia composti da materiali naturali e 100% vegetali: il sapone di Aleppo

LA SUA STORIA:

Il Sapone di Aleppo è un sapone per l’igiene personale, basato unicamente su grassi di origine vegetale; è un prodotto tipico della città di Aleppoin Siria e della città palestinese di Nablus (attuale Cisgiordania), la cui lavorazione artigianale segue una tradizione che risale all’antichità, perpetuata generazione dopo generazione.

Fabbricazione

Ogni anno, a novembre, quando gli oli di oliva vengono prodotti, si ripete lo stesso rituale nei caravanserragli dei vecchi suq di Aleppo.

L’olio d’oliva viene trattato con acqua e bicarbonato di sodio lentamente in un calderone di pietra, utilizzando lo stesso sistema di saponificazione usato in antichità.

Prima della cottura, quando la pasta è già pronta, viene aggiunto l’olio d’alloro, il cui compito è quello di profumare e di arricchire il sapone. La qualità del sapone dipenderà dalla quantità di olio d’alloro utilizzato, che può variare da 0% a 60%.

I saponi, che sono ancora di colore verde, vengono messi in impalcature a forma di torre, dove vengono lasciati a maturare all’aria fresca per un lungo periodo. Il sapone secco si indurirà in un lasso di tempo pari a 9 o 10 mesi.

In questo periodo di maturazione il sapone inizia a cambiare colore, dal verde diventerà d’un colore dorato. Ciò avviene a causa della clorofilla dell’olio d’oliva che, illuminata dai raggi solari, produce questo cambiamento cromatico.

Cenni storici

Gli arabi, già nei primi anni dell’Islam, avevano creato dei saponi molto fini, profumati con essenze di origine vegetale che, dopo l’800 d.C., sull’onda dell’espansione araba si diffusero in tutto il bacino mediterraneo, raggiungendo la Spagna e la Sicilia.

Grazie ai crociati questi saponi vennero portati in Occidente. In alcuni paesi, quali la Spagna, l’Italia e la Francia, venne rielaborato il modo di fare il sapone utilizzando altri elementi al posto degli oli d’oliva e d’alloro. Il sapone di Marsiglia ha ereditato la procedura di fabbricazione del sapone d’Aleppo, che è l’origine di tutti i saponi duri del mondo.

I primi saponifici d’Europa furono impiantati nel XII secolo, a seguito delle crociate, in Castiglia (Spagna) e in Italia (Savona, Venezia), poi in Francia, dove nacque il Sapone di Marsiglia, che deriva direttamente da quello di Aleppo.

(fonte: Wikipedia)

Di questo sapone ne esiste in commercio una sola versione con l’unica variante composta dalla percentuale di olio essenziale di alloro presente: dal 3 % fino al 60% . Ovviamente le percentuali altissime di questo olio danno al sapone caratteristiche curative per il trattamento di alcune patologie della pelle, dalla psoriasi, alla dermatite seborroica, fino alle eruzioni cutanee da allergia. Ovviamente ne aumenta anche la preziosità e il prezzo sale.

Questo sapone è indicato per la detersione di aree anche delicatissime del nostro corpo, è perfetto come sapone da barba, fa una schiuma compatta bianca al altissima scorrevolezza. Si puo usare come maschera per normalizzare la produzione di sebo del viso: si emulsiona con acqua per generare una schiuma che va spalmata sul viso come una crema, 5 minuti di posa e si sciacqua via tutto 😉

Eì un ottimo shampoo, per capelli, deterge con delicatezza e combatte la forfora in modo epico, mai più pruriti: per profumare i capelli basterà un po’ di balsamo o crema apposita.

Come bagnoschiuma è ideale, non lasciando odore sulla pelle, potrete usare qualsiasi crema o profumo senza intererenze, ma attenzione! Brucia gli occhi, prestate un minimo di accortezza.

E’ un figo spaziale.

E in casa mia ce ne sono sempre millemila cubi 😉

Una scoperta davvero figa: Il kit ceretta Roll On.

4 Giu

Ciao!!

Sono tornata :D, anche qua!

A partire dalla mia permanenza torinese non sono mai riuscita a trovare una soluzione per il lato “ESTETISTA”. Io sono una fanatica delle depilazione, lo ammetto…e trovarmi in questa situazione mi ha destabilizzata non poco.

Allora…ok rasoio, crema…robe palliative varie..Non sono soddisfatta…e allora? Alla COOP una tentazione sullo scaffale dei prodotti per depilarsi: un kit per ceretta con scaldino roll on, cera e strisce….Il fidanzato al primo colpo ha detto: che cazzata. Molto poco confortante..

Ok, per un po’ mi sono detta…avrà ragione: costa anche 17 € che non sono pochi.

Ma la tentazione (e la necessità) era troppo forte, così ho ceduto.

TAAA DAAAAN!

Nel dettaglio ecco le “cere” in mio possesso, quella rosa è omaggio, io ho comprato a parte anche quella per prime depilazioni (quella per dummies), prezzo della cera: 1,80€ sempre lì alla Coop.

Ho preso anche le strisce, che non sapevo quante ce ne fossero in dotazione: 3.90€ per 100 strisce in TNT (tessuto non tessuto)

Ecco…a spendacciare per una cosa che non so nemmeno se avrò il coraggio di usare!

Beh: prima cosa, YOUTUBE! Mi sono sciroppata millemila video sull’argomento in tutte le lingue…e ne ho tratto che le più preparate sono le spagnole! Brave loro!! *_* Già a questo punto mi ero super rincuorata. Ho infilato la cartuccia di cera nello scaldino e l’ho fatta sciogliere per mezz’ora abbondante, mentre leggevo (stavolta ero per le testimonianze scritte) altre info a riguardo on line e opinioni.

Poi: mi sono ricavata un angolino tutto mio per la “cosa”, sul lettone ho steso un mega accappatoio, mi sono presa il talco, l’olio di mandorle, il kit, le strisce…e ho sistemato tutto con cura. Ho anche acceso una lampada da tavolo snodabile, da puntare sulla zona “interessata”. Una candela profumata ha aggiunto il tocco giusto.

Sono corsa a lavare accuratamente le gambe (erano loro la zona)  e mi sono chiusa in camera da letto ( il LUOGO).

Un quarto d’ora di concentrazione: mi passo il talco su tutta la gamba. Ok è ora….

Come visto in un video, spalmo una striscia di cera sulla prima velina di tessuto, credo serva a far attaccare meglio quella che andrà sulle gambe, e poi il dunque…..Mi do la cera sulle gambe: una piccola striscetta composta, 15 cm. Stendiamo sopra la velina, strofiniamo bene (come fa l’estetista) e…STRAAAAAAP! Colpo deciso! Via i peli e via la paura!

Continuo su tutta la gamba e poi passo l’olio, che toglie tutti i residui. MERAVIGLIA!! Funziona, è facilissimo da usare, non sporca, è davvero poco doloroso!! PROMOSSO 😀

Poi, conoscendo i miei peli ho eseguito strappi in direzioni giuste: risultato perfetto! Mai ottenuto, e pochissimo rossore.

Ve lo consiglio: io domani mi faccio tutto quello che riesco ahahahah, ormai non è più un costo folle, ceretta foreveeeeer!

Fatemi sapere se la provate 🙂

Baci,

Momo

Intimissimi Shaping Collection. Ovvero, ode alla Panciera.

10 Nov

Questa è una recensione particolare: se avete letto, qua a fianco, la mia presentazione saprete benissimo che il mio blog “de la Balle” si occupa di aspetto fisico in generale, quindi anche di intimo..non stupitevi troppo XD

Intimissimi Modellante

Questa lniea è stata presentata come connubio tra intimo sexy “vintage style” e strumenti contenitivi degni di mia nonna. Ovviamente, come da prassi Intimissimi, abbiamo una modella scolpita nel marmo come dimostratrice del prodotto…vabbè, dicono che sia stata pensata appositamente per dare l’idea giusta, per non travisare il loro intento principe: scolpire, non contenere..Vabbè, è chiaro che la coerenza non abita in casa Intimissimi: se mi fai una collezione modellante, o tu,  caro il mio franchising di intimo dalle taglie segalitiche, chi pensi di attirare? Anoressiche? Suvvia…

Non appena si sono diffuse le campagne pubblicitarie sui media, ecco apparire sui vari siti dedicati i post con le spiegazioni circa il perchè della tanto attesa collezione: guai a dire che sono stati preparati, disegnati e progettati per contenere ciccerie e forme abbondanti! Eh, no, lo dovevano specificare: per modellare, mica è un intimo pensato per le grasse, leggete un po’..

http://accessori-sfilate.blog.tiscali.it/2010/09/20/shaping-uguale-modellante-grazie-intimissimi/

Ok, quello che hanno scritto lì è una stronzata, come è una stronzata fare un capo contenitivo taglia 1°.

Però, visto che io sono ciccina, l’ho comprato, apposta!

Di questa serie ho deciso di recensire due prodotti che ho acquistato e utilizzato (uno non l’ho ancora provato, per cui..)

1) Coulotte Modellante con gancini da Guepiere

Partiamo dai primi passi…ovviamente, con tutta la diffidenza del caso, ho approcciato la linea modellante dal pezzo più versatite, pratico e….meno orrido. Spieghiamoci: sono uguali alle mutande della nonna, orride un po’ lo sono, ma almeno non si “devono” mostrare…con ovvii riferimenti al leggings…La cosa, alle prime, rende l’idea più digeribile. L’ho comprata rosa, perchè più invisibile (e lo è davvero!) perchè fa tanto Marilyn…e perchè nera era finita 😀

Portanto una taglia 44, ma essendo poco fiduciosa delle taglie di Intimissimi, ho comprato la 4°. La metto e mi sta comoda…niente sensazione di soffocamento..è evidente che ho preso la taglia troppo grande, però devo ammettere che ha due vantaggi immediati mica da riderci: rende il profilo scolpito (effetto muffin sparitoo) e toglie la “riga delle mutande” dai fianchi e fa una pancia piatta davvero come dice di fare. I tasselli “contenitivi” e le cuciture magiche esistono e si vedono, la parte posteriore ha una finitura, con cucitura verticale, che non schiaccia il sedere, evitando il relativo effetto impacchettato, e sotto (o sopra) al collant fanno la differenza: chi non ha mai vissuto il dramma dell’elastico del collant ghigliottinante? Risolto ^_^, e poi io ho la ciccetta, mica dico per dire!! Davvero un ottimo prodotto: fate una cosa, levate quei gancetti da guepiere, a meno che non vogliate utilizzare le calze (amouuur *O*) come si deve, se le dovete lavare o indossare da semplice panciera. quale è, del resto.

Sempre circa i gancetti: caspita, gancetti di metallo!! Mica fuffa: se siete come me e adorate le calze col reggicalze saprete quanto è difficile scovare un accessorio intimo che abbia questi gancetti in metallo, e non sembri una cacchiata da clubwear, vero? Cmq restano 4 in tutto, vi ricordo che per reggere sieramente (tutto il giorno, non 10 minuti per lo streap al fidanzato) le calze ne servono da 6 a 8 ^_^, e il reggicalze VA portato a VITA ALTA.

PS: io non la uso come “intimo vero e proprio” è troppo in tessuto plasticoso/pesante, meglio sopra della biancheria in cotone!

Coulotte rosa: prezzo 19,90€ se non la trovate più, mi hanno confermato che ci sarà un riassorimento dello Shaping a metà Dicembre.

2) Leggings Modellante in pizzo

Questi, prima ignorati, poi agognati, sono stati l’ultima mia fatica nel campo Shaping di Intimissimi. Memore dell’errore di taglia della volta precendete e desiderosa di vedere i miei prosciutti un po’ più stagionati (alias più asciutti ;D), ho infine deciso di investire nel “pezzo forte” della collezione, nella Tg 3°. Per indossarli servono la forza di 10 braccia e dieci minuti buoni: l’elasticità non è il loro forte…questo sapete cosa significa? Contengono davvero. Sono mitici, potenti, belli, non trasparenti, caldi e comodi. Prodotto promosso, ma perchè? In primis il pizzo è realizzato in un tessuto doppiato molto resistente, ben realizzato e non da l’impresione di “volgare”, in secundis le cuciture sono davvero magiche e da indossati perderete una taglia, o quasi. Mica scherzo! Hanno una serie di cuciture e rinforzi (chiaramente visibili) che enfatizzano le curve “giuste” e non hanno pietà con le ciccerie, queste mitici rimedi sartoriali sembrano fettuccine cucite e continuano sulle cosce: niente microabiti…non è il caso! Sulla pancia c’è il tassello romboidale contenitivo che troviamo su tutta la serie (tranne la vestaglietta), e la vita è mega-alta: ideali con i maglioncioni lunghi, impietosamente aderenti e, troppo spesso, “inciccionenti” ç_ç Non sono scomodi (nemmeno da seduti!!) e fanno scorrere bene anche gli stivali: unica pecca il bordino alla caviglia fa un po’ cacare.

Leggings in Pizzo  nero, Intimissimi Modellante 39€

Ho comprato anche il pantaloncino, tipo ciclista..ma è davvero trash-contenitivo da vedere ç_ç se ho il coraggio di uscire indossandolo, ve lo dirò com’è 😀 (il moroso è morto dal ridere alla vista, sono ancora traumatizzata)

Kussen

Momo la Balle