Beauty Pics #17 Il SAPONE DI ALEPPO: impariamo a conoscerlo.

4 Ago

Nella mia vita ho provato un infinità di saponi, detergenti mirati, bagnischiuma….sempre il solito problema: pelle che si secca dopo un minuto dalla doccia e…stinchi squamosi. Lo so che è brutto da dire così, ma chi in inverno da uso massiccio di jeans sa che la pelle delle gambe diventa tutta secca e “squamosa”, bando alle ciance😉

Il problema è il sapone che usiamo: spesso è molto profumato, e questo ci rende felici della nostra scelta. Che buono il mio sapone al bergamotto con estratto di carota del Tibet. Peccato che mi renda la cugina pallida si Mystica, ma vabbè.

No, è necessario qualcosa che possa fare il suo lavoro: lavare, con estrema dolcezza, che non sia un derivato petrolifero (INCI di certi saponi mi hanno fatto pensare al pesce triocchiuto dei Simpson), che non sia testato su povere bestie e che sia composti da materiali naturali e 100% vegetali: il sapone di Aleppo

LA SUA STORIA:

Il Sapone di Aleppo è un sapone per l’igiene personale, basato unicamente su grassi di origine vegetale; è un prodotto tipico della città di Aleppoin Siria e della città palestinese di Nablus (attuale Cisgiordania), la cui lavorazione artigianale segue una tradizione che risale all’antichità, perpetuata generazione dopo generazione.

Fabbricazione

Ogni anno, a novembre, quando gli oli di oliva vengono prodotti, si ripete lo stesso rituale nei caravanserragli dei vecchi suq di Aleppo.

L’olio d’oliva viene trattato con acqua e bicarbonato di sodio lentamente in un calderone di pietra, utilizzando lo stesso sistema di saponificazione usato in antichità.

Prima della cottura, quando la pasta è già pronta, viene aggiunto l’olio d’alloro, il cui compito è quello di profumare e di arricchire il sapone. La qualità del sapone dipenderà dalla quantità di olio d’alloro utilizzato, che può variare da 0% a 60%.

I saponi, che sono ancora di colore verde, vengono messi in impalcature a forma di torre, dove vengono lasciati a maturare all’aria fresca per un lungo periodo. Il sapone secco si indurirà in un lasso di tempo pari a 9 o 10 mesi.

In questo periodo di maturazione il sapone inizia a cambiare colore, dal verde diventerà d’un colore dorato. Ciò avviene a causa della clorofilla dell’olio d’oliva che, illuminata dai raggi solari, produce questo cambiamento cromatico.

Cenni storici

Gli arabi, già nei primi anni dell’Islam, avevano creato dei saponi molto fini, profumati con essenze di origine vegetale che, dopo l’800 d.C., sull’onda dell’espansione araba si diffusero in tutto il bacino mediterraneo, raggiungendo la Spagna e la Sicilia.

Grazie ai crociati questi saponi vennero portati in Occidente. In alcuni paesi, quali la Spagna, l’Italia e la Francia, venne rielaborato il modo di fare il sapone utilizzando altri elementi al posto degli oli d’oliva e d’alloro. Il sapone di Marsiglia ha ereditato la procedura di fabbricazione del sapone d’Aleppo, che è l’origine di tutti i saponi duri del mondo.

I primi saponifici d’Europa furono impiantati nel XII secolo, a seguito delle crociate, in Castiglia (Spagna) e in Italia (Savona, Venezia), poi in Francia, dove nacque il Sapone di Marsiglia, che deriva direttamente da quello di Aleppo.

(fonte: Wikipedia)

Di questo sapone ne esiste in commercio una sola versione con l’unica variante composta dalla percentuale di olio essenziale di alloro presente: dal 3 % fino al 60% . Ovviamente le percentuali altissime di questo olio danno al sapone caratteristiche curative per il trattamento di alcune patologie della pelle, dalla psoriasi, alla dermatite seborroica, fino alle eruzioni cutanee da allergia. Ovviamente ne aumenta anche la preziosità e il prezzo sale.

Questo sapone è indicato per la detersione di aree anche delicatissime del nostro corpo, è perfetto come sapone da barba, fa una schiuma compatta bianca al altissima scorrevolezza. Si puo usare come maschera per normalizzare la produzione di sebo del viso: si emulsiona con acqua per generare una schiuma che va spalmata sul viso come una crema, 5 minuti di posa e si sciacqua via tutto😉

Eì un ottimo shampoo, per capelli, deterge con delicatezza e combatte la forfora in modo epico, mai più pruriti: per profumare i capelli basterà un po’ di balsamo o crema apposita.

Come bagnoschiuma è ideale, non lasciando odore sulla pelle, potrete usare qualsiasi crema o profumo senza intererenze, ma attenzione! Brucia gli occhi, prestate un minimo di accortezza.

E’ un figo spaziale.

E in casa mia ce ne sono sempre millemila cubi😉

3 Risposte to “Beauty Pics #17 Il SAPONE DI ALEPPO: impariamo a conoscerlo.”

  1. shoegal1985 4 agosto 2011 a 11:38 #

    Interessante questo post, bentornata su questo blog🙂

  2. Sofia 7 settembre 2011 a 10:54 #

    Non ho capito se sia facile reperirlo però.

  3. Francesca 21 ottobre 2011 a 10:03 #

    Ciao, ti contatto per proporti una collaborazione. Se ti interessa saperne di più scrivimi all’indirizzo mail che trovi in firma!😉 Ciao e a presto

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